Zazzaroni: "Italia, non abbiamo né Mbappé né Yamal. Ma Gattuso deve dire altro"
In un post su Instagram il giornalista sportivo Ivan Zazzaroni ha fatto una riflessione in vista di Italia-Israele.

Per l'Italia di Gennaro Gattuso si prospetta una serata molto importante. Gli azzurri vanno alla caccia della qualificazione matematica ai playoff per un posto nei prossimi Mondiali. La Norvegia è ormai irraggiungibile ma Barella e compagni avranno ancora una chance per evitare il terzo flop mondiale consecutivo.
Zazzaroni e lo stato della Nazionale italiana
Ivan Zazzaroni ha fatto una disamina a tutto tondo proprio sugli Azzurri: "Quattro anni fa vincemmo sorprendentemente l’Europeo perché trovammo gli accenti giusti al momento giusto, qualche exploit individuale e anche un pizzico di fortuna. La Nazionale è un mondo a parte, è discontinuità, se non hai Messi, Ronaldo, Haaland, Mbappé, Yamal, Salah, Dembélé. Noi non presentiamo fuoriclasse simili e neppure un blocco, come nel 2006: degli undici che stasera scendono in campo cinque giocano addirittura all’estero e in squadre diverse e allora togliamoci il dente Israele, prendiamoci ’sti spareggi e auguriamoci di arrivare nelle migliori condizioni".
"Gattuso, che è entrato perfettamente nella parte, queste cose le sa, ma deve dire altro: l’unica crescita che può ottenere è quella del suo rapporto con i selezionati, un forte aumento di credibilità. Dice il saggio: per crescere è indispensabile sentire di appartenere a qualcosa e a qualcuno: un amore, un’ideologia, una bandiera, una fede, un maestro. Una maglia, ecco, sì: una maglia" ha concluso il direttore del Corriere dello Sport.








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