Vocalelli: "De Laurentiis è a un passo da un record storico per il calcio italiano"
Alessandro Vocalelli, giornalista, nel suo editoriale per l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, ha tessuto le lodi del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis.

Il Napoli di Conte è sempre più vicino alla conquista del quarto scudetto della sua storia. Il giornalista Alessandro Vocalelli scrive quanto segue sulla edizione odierna della Gazzetta dello Sport: "È a un passo da un record storico per il calcio italiano".
"Non stiamo parlando di un grande allenatore o di un campione. Ma di un presidente, Aurelio De Laurentiis, che tanto ha fatto parlare di sé, a volte per il suo carattere – diciamo così – esuberante, per le sue posizioni non sempre istituzionali, per quella punta di veleno che spesso ha accompagnato le sue parole. Resta il fatto, perché il curriculum non è invece discutibile, che Aurelio De Laurentiis è – come detto – a tre giornate da un primato assoluto nella storia dei campionati italiani".
"Nessuno ha infatti mai vinto – e un pizzico di scaramanzia ci sta benissimo – due scudetti nel giro di tre anni con un club fuori dal classico giro delle tre grandi: Juve, Inter e Milan. La possibilità di spezzare un’egemonia che si riflette in un altro dato più recente: negli ultimi 20 anni, infatti solo il Napoli ha già piazzato il suo nome nell’albo d’oro tra bianconeri, nerazzurri e rossoneri. Ma, come dicevamo, l’impresa che può riuscire a De Laurentiis è addirittura più complessa, con un respiro più profondo. Perché vincere – non si dice così? – è possibile, ma ripetersi è molto, molto, più complicato. Al punto che, come dicevamo negli ultimi 75 anni, dal 1950 a oggi, dopo la tragedia di Superga, nessuno è riuscito a conquistare due scudetti nel giro di tre anni, al di fuori dei soliti noti".
"Mentre il Napoli di Ferlaino si è affidato in entrambe le occasioni al genio di Maradona, quello che colpisce nel percorso del Napoli di questi tre anni è invece la sua capacità di rigenerarsi in condizioni completamente diverse e con protagonisti completamente diversi. A cominciare dall’allenatore: perché Spalletti ha vinto a Napoli l’unico scudetto della sua carriera, mentre Conte sta consolidando la sua fama di vincente, dopo aver conquistato il titolo con Juve e Inter. Puntando così a diventare il primo tecnico, a parte Capello che però si è visto cancellare i suoi trionfi juventini, con tre squadre diverse. Ma non solo allenatori diversi. Perché da due anni fa a questa parte è cambiato anche il direttore sportivo: da Giuntoli a Manna. E sono cambiati tantissimi protagonisti: da Kim a Buongiorno, da Zielinski a McTominay, da Kvara a Neres, da Osimhen a Lukaku", ha sottolineato Vocalelli.








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