"Tudor, come giocherebbe il Napoli?". La risposta del mister ad ADL

Igor Tudor sembrava a un passo dalla panchina del Napoli, ma poi è saltato tutto. Il retroscena del Corriere dello Sport.
A De Laurentiis, come riporta il Corriere dello Sport, è bastata la domanda sul modulo per capire che non Tudor era l'uomo giusto. Ecco quanto si legge: "È sempre la notte che porta consiglio: e proprio quando ormai pareva fatta, il contratto per sette mesi e ambizioni da riverniciare, Aurelio De Laurentiis ha sistemato nelle tenebre la domanda da cento coltelli. Ma ne è bastato uno per tagliare a fette tutto quello che era stato rapidamente costruito, un castello di cartapesta in cui la lama s’è intrufolata, e prima di andarsene a letto, si sono cominciate ad allungare le prime ombre. 'Ma tu il Napoli come intendi farlo giocare?'".
"Gli allenatori, e giustamente, hanno recinti nei quali non è consentito l’accesso, non subito, e Igor Tudor, un “sergente di ferro” per definizione dietro il quale si nasconde però un uomo sensibile e pieno di legittimo orgoglio, pur sapendo che in quel momento si stava decidendo il proprio futuro, ha giocato pulito, frontalmente, con una libertà da portarsi appresso. «Vedrò la squadra, le caratteristiche di ognuno e glielo dirò». E in quel preciso istante, in un colloquio durato poco – quasi niente – Igor Tudor ha capito dall’espressione di Aurelio De Laurentiis che Napoli sarebbe rimasto un plastico sogno da accarezzare ma al quale rinunciare, standosene nel proprio rigore".






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