Telegraph: "La medaglia d'argento della Gran Bretagna è una tortura. Tortu irrefrenabile"

Il quotidiano inglese non nasconde tutto il suo rammarico per la mancata vittoria della Gran Bretagna nella finale della 4x100.
Il Telegraph, quotidiano inglese, parla della straordinaria finale della 4×100 maschile vinta dall’Italia alle Olimpiadi di Tokyo. Un evento storico, mai successo e chissà se ripetibile. Il Telegraph sottolinea come Nathaneel Mitchell-Blake, ultimo frazionista della Gran Bretagna, sia stato rimontato e sorpassato “dall’irrefrenabile Tortu, colpito sulla linea del traguardo con un affondo finale che nessun membro di questo quartetto britannico avrebbe rapidamente dimenticato. Alcune medaglie d’argento vanno apprezzate incondizionatamente. Questa somiglia a una tortura”.
Il Telegraph riporta le parole di Mitchell-Blake: “La medaglia d’oro era lì, vicinissima. I ragazzi hanno corso in modo fenomenale per portarmi in testa e non sono stato in grado di resistere. C’è quel momento di angoscia e frustrazione, sei a un centesimo dal dare a qualcuno un oro olimpico. Vi sfido tutti a tirare fuori i vostri telefoni e avviare e fermare l’orologio su un centesimo. Non riuscirete a farlo. Ecco quanto eravamo vicini”.
Il quotidiano scrive che l’Italia non era tra i quartetti temuti. Proprio come Jacobs nei 100 metri. "Con una velocità sorprendente, sembra che la culla del potere dello sprint si sia spostata dai Caraibi al Mediterraneo. Dove una volta erano Usain Bolt e Yohan Blake ad alimentare il terrore tra i rivali della staffetta, ora quelli che tutti devono temere sono Jacobs e Tortu".






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