Suarez e l'esame farsa: c'č di pių dietro, voleva la Juventus per pagare meno tasse!

Luis Suarez e la Juventus, un capitolo che si sta arricchendo ogni giorno di nuovi importanti e significativi particolari.
Luis Suarez voleva la Juventus anche per la situazione fiscale che vige nel nostro paese. Non solo l'esame truffa, dietro la situazione relativa all'attaccante uruguaiano c'è molto di più. Come riporta l'edizione odierna del Mattino, la procura individua nell'importanza dell'esame «farsa» andato in scena lo scorso 17 settembre a Perugia anche un quarto motivo: vantaggi per lo stesso giocatore uruguagio. Che a fronte di 1.750 euro complessivamente pagati per esame e full immersion online di dieci ore (quando normalmente dura almeno un mese), avrebbe potuto ricevere una cascata di milioni.
E non solo per quel «passerà, perché con 10 milioni a stagione di stipendio non glieli puoi far saltare perché non ha il B1» detto dalla professoressa Spina (una degli indagati) durante una conversazione con una collega intercettata dalla guardia di finanza due giorni prima dell'esame incriminato. Ma anche perché, scrivono il procuratore Raffaele Cantone e i sostituti Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti nella richiesta per l'applicazione di misure cautelari, l'ingaggio in Italia avrebbe avuto delle positive conseguenze da un punto di vista fiscale.







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