Spalletti, non solo il 4-2-3-1: il mister ha già scelto un sistema di gioco alternativo

Luciano Spalletti, nuovo allenatore del Napoli, ha le idee chiare: il sistema di gioco sarà il 4-2-3-1, ma ci sarà anche una variante tattica.
Il Napoli, come sottolinea l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, partirà dal 4-2-3-1, il 4-3-3 sarà la prima variante spostando in basso il vertice alto. Sulla fase offensiva ci arriviamo più avanti. Su quella di non possesso Spalletti vuole una squadra alta, che corra in avanti. «La coppia Manolas-Koulibaly ci permetterebbe di aggredire alto perché sono entrambi veloci e la palla alle spalle non la soffrirebbero. Possono giocare sulla linea del centrocampo, accettando l’uno contro uno in campo aperto».
Sugli esterni si è fatto questa prima idea: «Con un motore come quello di Di Lorenzo va bene, con altri devi fare ragionamenti diversi. Malcuit attacca la bandierina, ma un po’ di fase difensiva è necessaria. Mario Rui lo conosciamo, ha esperienza, attraverso la tecnica prende le posizioni congeniali, se lo costringi a difendere di continuo va in difficoltà, ma se col piede che ha porta il duello nel possesso nostro, allora fa faticare l’avversario e subisce meno».






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