Spalletti: due scelte coraggiose, ma Scamacca ha fatto peggio di Raspadori

Marcello Di Dio, sul quotidiano Il Giornale, analizza quando di buono (e meno buono) ha fatto la Nazionale del commissario tecnico Luciano Spalletti.
L'Italia è qualificata a Euro 2024 grazie allo 0-0 contro l'Ucraina. Ecco cosa scrive Il Giornale con Marcello Di Dio a proposito della Nazionale: "Ci voleva coraggio a lasciare a casa Immobile e a consegnare lunedì una maglia da titolare al quasi debuttante Buongiorno, diventato scudo umano nel finale da brividi dopo un sofferto avvio. Ci voleva coraggio nelle scelte per le due gare chiave, valutando più lo stato di forma che l’esperienza. Spalletti non aveva debiti di riconoscenza verso gli eroi dell’Europeo inglese anche se di quel gruppo è «sopravvissuta» ancora la metà dei calciatori".
"La corsa di Luciano Spalletti - si continua a leggere sul quotidiano - al fischio finale, con qualche frase sussurrata al suo possibile centravanti del futuro, il macchinoso Scamacca di lunedì sera che è andato peggio dell’itinerante Raspadori (davanti servirebbe qualcosa di più…), è stata quasi una liberazione: la voglia matta di prendersi quel pass era grande, come grande era la paura (che da anni accompagna l’Italia nelle gare topiche) di fallire ancora".






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