"Sono deluso", quel botta e risposta a distanza tra Mertens e Spalletti che sanć l'addio

Nello scorso campionato dopo la gara contro il Sassuolo ci fu un botta e risposta a distanza tra Mertens e Spalletti.
Il Napoli torna a sfidare il Sassuolo in campionato, l'edizione odierna de Il Mattino ricorda cosa accadde dopo la sfida tra le due squadre allo stadio Maradona. Ci fu un notta e risposta a distanza tra Spalletti e Mertens che fu uno dei motivi che sancì di fatto l'addio del belga. Il tecnico si sfogò dopo la gara vinta contro i neroverdi: "Non mi piace il tentativo di oscurare questo grande risultato. Vedo malafede. Del campionato che si poteva vincere ne ho parlato io ma per tentare di alzare l’asticella. La squadra non meritava di giocare in questa atmosfera". Spalletti e i giocatori avevano letto striscioni duri, uno sbalzo d’umore soltanto in parte giustificabile con il risultato di Empoli.
La delusione serpeggiava anche all’interno del gruppo, se ne fece portavoce Mertens dopo le due reti. "Non c’erano squadre più forti del Napoli, sono più deluso rispetto all’anno dei 91 punti".
Dalla risposta di Spalletti, gonfio di amarezza per come erano stati accolti i suoi uomini dai tifosi, si intuì che difficilmente Dries sarebbe rimasto a Napoli. Un attacco forte. "Se dice che non c’erano squadre più forti di noi, dica pure chi è stato insufficiente a suo avviso", disse Spalletti.
Mertens scelse il silenzio, si sarebbe fatto vivo - attraverso i suoi avvocati - a inizio giugno non con la richiesta di un appuntamento a De Laurentiis per rinnovare il contratto ma con quella di 4 milioni all’anno per restare in maglia azzurra fu uno strappo non ricucibile.






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