Sinner fu criticato da un maestro: "Non sai fare due palleggi"

Jannik Sinner sta facendo sognare l'Italia, eppure per il tennista italiano non è sempre stato tutto semplice. L'incredibile critica di un suo vecchio maestro.
Oggi domenica 19 novemnre il Pala Alpitour di Torino assegnerà il titolo delle Atp Finals e a contenderlo ci saranno il numero uno del mondo, Novak Djokovic e il sempre più sorprendente Jannik Sinner. L'edizione odierna del Corriere dello Sport ha intervistato uno dei primi maestri del tennista italiano, Andrea Spizzica: "Il primo anno in cui arrivai a Brunico, "Hebi" Mayr mi segnalò questo ragazzino di 7 anni. Giocai con lui nonostante io non parlassi una parola di tedesco e lui una parola di italiano; finimmo quell’ora e da lì cominciò il nostro rapporto".
Cosa saltava agli occhi?
"Il tempo sulla palla. È stato facile per noi indirizzarlo a un gioco offensivo, cercando di fargli tenere i piedi dentro il campo. A 12 anni andava in difficoltà con i ragazzi più strutturati di lui fisicamente, che con maggiori rotazioni riuscivano a tenerlo lontano dalla riga di fondo. Jannik ha sempre seguito i nostri dettami, anche quando a un raduno per la Nazionale un maestro lo criticò perché, secondo lui, non sapeva 'fare due palleggi' per via del suo gioco votato all’attacco".
L’impressione è che Sinner migliori con relativa facilità. È una spugna
"Non c’era mai bisogno di ripetere. Ascoltava, capiva, imparava e replicava l’esecuzione tecnica in campo. Nella carriera da maestro di tennis mi è capitato solo una volta".






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