Sconcerti: "Insigne ha il diritto di avere andamento collinare, vive sul difficile"

Il noto giornalista ha analizzato il momento vissuto dalla Nazionale Italiana, chiamata all'ultimo sforzo per qualificarsi ai Mondiali.
Mario Sconcerti ha parlato dell'Italia e di Lorenzo Insigne nel suo consueto editoriale per il Corriere della Sera. "L’Italia sapeva giocare, lo ha fatto molte volte, quindi in teoria all’infinito. Non credo sia un problema psicologico, questa è una squadra di veterani, in queste partite crescono, non fuggono. Penso sia un problema fisico e di qualità naturale. Nel gergo di oggi, adesso abbiamo pochi anticorpi. Sono peggiorati quasi tutti i migliori. Non parlo di Chiesa e Insigne, che hanno il diritto di avere un andamento collinare, sono gente che vive sul difficile, non può riuscirci sempre. Parlo di vecchi professionisti solidi come Acerbi, ora dondolante come un ragazzino al primo appuntamento".
"Come Donnarumma - ha aggiunto - cancellato dalla sua scomposizione. Come Jorginho, arrivato quasi in silenzio in un luogo tecnico che non sapeva esistesse e si è come spaventato di essere lassù. La condizione la vedi dai dettagli, se non ce l’hanno le seconde linee, quelli su cui conti sempre, vuol dire che anche gli altri andranno tutti sotto il livello. Detto questo c’è qualcosa che ci dobbiamo aspettare? Direi di sì. Oggi a Belfast non bisogna essere eroi per portar via la partita".






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