Sconcerti: "Insigne è l'ultimo sudamericano d'Europa, Jorginho insostituibile"

Il noto giornalista evidenza l'ottimo impatto avuto da Lorenzo Insigne a Euro 2020: "È rimasto l'ultimo numero 10 latino, vecchia maniera".
Mario Sconcerti analizza le prestazioni dei giocatori dell'Italia in questa prima parte d'Europeo. "È stata la miglior squadra del torneo per il gioco espresso e la capacità di recuperare subito il pallone. Abbiamo spostato trenta metri avanti la linea del nostro calcio”. Grandi elogi per Lorenzo Insigne: "Parole a parte merita Insigne (voto 8), la nostra vera differenza. È rimasto l’ultimo numero 10 latino, vecchia maniera. È un soggetto unico in Europa. Questo è il tempo di Foden, di Grealish, di Havertz, di Pedri, gente velocissima che dribbla col pensiero, attraverso spostamenti o triangoli, non saltando l’uomo. Insigne è l’ultimo sudamericano d’Europa".
"Spinazzola se lo tiene alle spalle quando avanza o lo spinge al centro. Così Insigne diventa l’artista da ultimo passaggio o da destro a giro in porta. Questo Europeo è il suo teatro. Avrà poi il Mondiale tra un anno. È come se il calcio avesse fatto un passo indietro per aspettarlo. Ora è il suo tempo. Più di Insigne solo Jorginho (voto 8.5) perché non è sostituibile e fa benissimo quello che serve. È l’allenatore in campo", riferisce Sconcerti.







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