Sarri esonerato dalla Juventus, arriva l'amaro commento di Arrigo Sacchi

Maurizio Sarri è stato esonerato dalla Juventus, attraverso La Gazzetta dello Sport è arrivato il commento di Arrigo Sacchi.
Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan e della Nazionale, ha commentato l'esonero di Maurizio Sarri sulle pagine della Gazzetta dello Sport: "E’ stato esonerato Sarri: aveva accettato una “mission impossible”. Sperava nella pazienza e collaborazione del club, ma i dirigenti juventini come sempre hanno creduto in valori diversi. Il motto della casa è: conta soltanto vincere. Così si trascurano fattori come il merito, la bellezza, le emozioni, lo spettacolo, l’armonia, la cultura e l’evoluzione. Il calcio rispetta una filosofia che per vincere non può disconoscere altre componenti come la melodia, l’impegno, l’entusiasmo, il coraggio, le idee, l’innovazione e l’inclusione. Una vittoria senza questi contributi rimane negli almanacchi, ma non nella mente. Maurizio Sarri ha ereditato un team saturo e logorato da otto scudetti di fila e con l’età sempre più avanzata. Un gruppo con molti individualisti poco disposti a correre e lottare per i compagni. (...) Andrea Agnelli, grande dirigente, con l’assunzione di Sarri aveva dato uno strappo con il passato: ha tentato di avvicinarsi al futuro, purtroppo non ha avuto pazienza".
Inoltre aggiunge: "I bianconeri sono da sempre leader in Italia, ma stentano a livello internazionale. Il nostro è un Paese conservatore dove, purtroppo, il gioco ha conosciuto scarsi sviluppi e novità. Cambiare non equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare, diceva Winston Churchill. La Juventus è un esempio per tutti di organizzazione e potenza: si sperava che fosse anche un faro in grado di illuminare e proporre un football positivo e bello, come il calcio moderno e generoso di Sarri. (...) Senza evoluzione e innovazione non ci può essere futuro: rimarremo dei rétro. La Juventus, da apripista, dovrà indicare e percorrere le strade del futuro, nel proprio interesse e in quello di tutto il calcio italiano. E si ricordi che il calcio è uno sport di squadra con momenti individuali, non il contrario. Diceva Albert Einstein: soltanto i pazzi”.







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