Sarri-Agnelli, ecco cosa si sono detti: compromesso mal riuscito. Il retroscena della Gazzetta

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha messo in evidenza l'esonero di Maurizio Sarri svelando un retroscena da casa Juventus.
L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport mette in evidenza l'esonero di Maurizio Sarri da allenatore della squadra bianconera, soffermandosi su una frase pronunciata da una persona a lui vicina: "Maurizio alla Juventus non è mai stato davvero felice", dice un amico nel giorno dell’esonero. Sì, è l’epigrafe perfetta. Sarri in un certo senso non è mai stato nemmeno l’allenatore della Juventus: troppo lontano nello stile rispetto alla tradizione juventina, troppo diverso l’approccio alla vita. Sarri in carriera ha dato il suo meglio all’opposizione e la sua esperienza alla Juve è vissuta intorno a un compromesso, tecnico e ambientale, mal riuscito".
Inoltre aggiunge: "Questo si sono detti Agnelli e Sarri nel giorno dell’addio: la scintilla non è scoccata, meglio lasciarsi prima che sia troppo tardi. Le difficoltà nel rapporto con Ronaldo, ad esempio, non sono una novità. Sarri non è mai stato un allenatore amato da CR7 – troppo legato alla tattica, troppo diverso da Zidane e Ancelotti, i preferiti di Cristiano nella storia recente – e il fenomeno col 7 ha detto no all’idea tattica principale di Sarri: lo spostamento in posizione di centravanti. Non solo, Ronaldo non amava il lavoro di MS sulla tattica e lo ha detto apertamente, con parole e comportamenti".







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