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Sacchi: "Napoli molle, l'assenza di Osimhen non c'entra. Undici per undici fa sempre undici"

L'ex allenatore del Milan: "Napoli poco grintoso, molto lento e molto prevedibile, anche Osimhen avrebbe fatto fatica".


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

03/04/2023 12:22 - Rassegna stampa
Sacchi: Napoli molle, l'assenza di Osimhen non c'entra. Undici per undici fa sempre undici

“Il Napoli ha perso perché ha smarrito quei principi e quei valori che, finora, avevano stupito tutti, mentre il Milan ha dimostrato che il collettivo, quando funziona, è sempre vincente". Parola di Arrigo Sacchi. L'ex tecnico rossonero ha commentato così il big match del Maradona per La Gazzetta dello Sport"Uno per uno fa sempre uno e, invece, uno per undici fa undici. È qui la differenza tra le due squadre. C’è una fotografia precisa che spiega tutta la partita: nel Milan rientrava in fase difensiva anche Leao, che non lo ha quasi mai fatto in due anni. Ciò significa che la squadra era motivatissima, che i giocatori si aiutavano costantemente, che si scambiavano ruoli e posizioni ed erano sempre legati da un filo invisibile che era il gioco. Il successo rossonero può essere tranquillamente spiegato come l’esaltazione del collettivo. Sempre compatto, il gruppo di Pioli”.

E ancora: "Adesso tutti diranno: già, ma mancava Osimhen. Allora, sgombriamo subito il campo dall’equivoco: in questo contesto, cioè con un Napoli poco grintoso, molto lento e molto prevedibile, anche Osimhen avrebbe fatto fatica. E questo spiega che un solo giocatore non può risolvere la situazione. Ci sono tre componenti fondamentali che hanno consentito ai ragazzi di Spalletti di raggiungere la vetta della classifica e di stupire il pubblico italiano: la forte motivazione, lo spirito di gruppo e l’organizzazione di gioco".


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"Le motivazioni sono arrivate in parte dal fatto che in estate sono stati ceduti pezzi importanti del gruppo del passato, ad esempio Insigne, Mertens e Koulibaly, e tutti pensavano che la squadra si fosse indebolita”.

“Mi è piaciuto tantissimo Brahim Diaz. Ha lottato, ha creato, ha segnato, ha regalato assist e ha saputo faticare anche in fase difensiva. È stato un autentico spauracchio per tutta la difesa del Napoli, difesa che, a essere sincero, mi è parso troppo molle e vulnerabile”.


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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