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Rissa Ibrahimovic-Lukaku, lo svedese ascoltato dalla Procura: "Non sono un razzista"


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
Rissa Ibrahimovic-Lukaku, lo svedese ascoltato dalla Procura: Non sono un razzista

Lo svedese è stato ascoltato dalla Procura Federale. La Gazzetta dello Sport riferisce: "Nelle prossime ore sarà ascoltato anche l'interista, ieri impegnato a Firenze".


Zlatan Ibrahimovic nella giornata di ieri è stato ascoltato dalla Procura federale sui fatti del derby di Coppa Italia e sullo scontro con Romelu Lukaku. L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport riferisce quanto segue: "L'audizione ha avuto luogo a Casa Milan, alla presenza di un rappresentante della Procura, l’avvocato Fabio Esposito, e dell’avvocato Lorenzo Cantamessa, legale del club e difensore dello svedese. A condurre l’interrogatorio, collegato in videoconferenza, Giuseppe Chiné, capo della Procura. Il colloquio è durato circa un’ora, e a differenza di quello che succede sul campo Ibra ha giocato in difesa, battendo su un concetto già espresso sui social all’indomani della rissa: nel suo mondo – e nella sua storia personale, lo dimostrano i fatti – non c’è mai stato spazio per il razzismo, e lo stesso vale ovviamente per quanto successo la notte del 26 gennaio. Ibra, pronunciando le parole che hanno fatto il giro del mondo, ha provocato Lukaku? Senza dubbio. Ha violato l’articolo 28 del Codice di giustizia sportiva che condanna «ogni condotta che comporta offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine anche etnica, condizione personale o sociale»? Per il Milan e per i suoi legali, assolutamente no. Ora toccherà alla Procura stabilire se è andata così".


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"Chiama tua madre, vai a fare i tuoi riti vudù di merda da un’altra parte" è il virgolettato incriminato dello svedese, a cui è stato stato chiesto di spiegare il perché di quella frase. E lui, con grande serenità, ha detto di aver fatto riferimento a un fatto risaputo (riferimento al mancato rinnovo di Lukaku con l'Everton, ndr): non dimentichiamoci che in quel 2017 lui e Lukaku erano compagni allo United. Ibra ricordava benissimo la vicenda, sapeva che a Lukaku ha sempre dato fastidio, e l’ha tirata fuori a San Siro per punzecchiare il rivale, colpendo nel segno: anche la reazione furibonda di Lukaku, sfociata negli insulti ai familiari del rivale e nel «ti sparo in testa» (parole non chiarissime) è finita sotto la lente di ingrandimento della Procura. Nelle prossime ore sarà ascoltato anche l’interista, ieri impegnato a Firenze", sottolinea il quotidiano.


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