Retroscena De Laurentiis, la sua reazione alla mail degli avvocati di Mertens

Il presidente azzurro ha cambiato strategia e pone estrema fiducia in suo figlio Edo e in Cristiano Giuntoli.
Aurelio De Laurentiis ha cambiato strategia. Come riferisce l'edizione odierna de Il Mattino aveva detto che si sarebbe spostato a Castel Volturno per far sentire di più la sua presenza. Ma ha capito che non c’è bisogno: c’è Edoardo, il figlio, a ricoprire il ruolo di suo referente nel quartier generale sul litorale domizio. C’è Giuntoli, il suo autorevole braccio armato sul mercato, che non è semplicemente un direttore sportivo. E allora non c’è bisogno di mettere in pratica quello che pensava di dover fare alla fine dell’ultimo campionato, ovvero spostarsi per più tempo nel quartier generale azzurro.
Non va più in ritiro la sera prima, se vuole parlare con Spalletti lo chiama e basta. Un estate vissuta solo al lavoro, per trovare la quadratura a questo anno zero, alla prima stagione del post-Covid. Non ha perso tempo: non si è concesso deroghe a chi era in scadenza.
Quando ha ricevuto la mail degli avvocati di Dries Mertens (la richiesta da 8 milioni di euro) ha capito che non c’erano margini. E ha voltato pagina senza sussulti del cuore. Per ogni pezzo che veniva meno, ha pensato a un sostituto. In linea con il Napoli. Ora sul carro che in estate era praticamente vuoto, salgono un po’ tutti. Lui se la gode, in silenzio. Distante da tutti. Tranne ai pochi amici che lo seguono all’Olimpico e nella gare al Maradona.






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