Retropassaggio Olivera-Caprile, ecco perché Doveri non ha fischiato fallo

Il Corriere dello Sport prova a motivare la mancata punizione assegnata alla Juventus in merito al presunto retropassaggio tra Olivera e Caprile.
Il Napoli ha pareggiato per 0-0 contro la Juventus, gara equilibrata e risultato tutto sommato giusto. L'episodio del presunto retropassaggio tra Olivera e Caprile ha fatto molto discutere in casa bianconera. Ma perché l'arbitro Doveri non ha fischiato fallo in area? L'edizione odierna del Corriere dello Sport riferisce quanto segue. "Motta trova il giallo e protesta perché legge il tocco di Olivera come un retropassaggio volontario che Caprile agguanta con le mani in presa bassa (avrebbe potuto, nel dubbio, spazzare con i piedi)".
"L’episodio non è chiarissimo, sembrerebbe trattarsi di retropassaggio (sembra che il giocatore orienti il piede) ma anche un errato stop in area. Doveri è per quest’ultima interpretazione. In caso di fallo, punizione in area col pallone spostato sulla linea dell’area di porta".
"Altro dubbio, l’entrata di Politano su Bremer: piede alto, punto di impatto brutto, ma non c’è velocità e intensità, manca un giallo", riferisce il quotidiano.








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