"Raspadori come Totti, che meraviglia". Il Napoli è un "camaleonte"

Similitudini tra i movimenti chiesti da mister Spalletti a Jack Raspadori ed il lavoro che svolgeva l'ex numero 10 della Roma.
Un attaccante ad "ampio raggio", capace di fungere da raccordo tra i reparti e di aiutare il centrocampo in fase di costruzione, permettendo alle mezzali di inserirsi dalle retrovie per sorprendere i difensori avversari. E' il ruolo "cucito" addosso a Giacomo Raspadori da Luciano Spalletti. Un'interpretazione della figura della prima punta, questa, che ricorda - con le dovute proporzioni - ciò che faceva Francesco Totti nella Roma di spallettiana memoria. Ne parla l'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno: "Il Napoli ha acquisito un’anima camaleontica, sa alternare prestazioni di diverso tipo, ha costruito una serata storica contro il Liverpool puntando sulle caratteristiche di Osimhen: accelerazioni negli spazi, attacco costante alla profondità".
"In queste settimane senza Victor - prosegue il quotidiano campano - Spalletti ha sviluppato anche un’altra identità, alla base dello spettacolo offerto contro Torino e Ajax. Raspadori è il regista offensivo, determina la proposta del Napoli anche con i movimenti senza palla e aiutando i compagni ad attaccare la linea difensiva avversaria. Jack ricorda in questo lavoro un po’ ciò che faceva Totti nella prima Roma di Spalletti, una meraviglia per produzione di gioco".






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