Logo AreaNapoli.it

Qatar 2022, chi vincerà il Mondiale? Sconcerti: "Ho una sensazione"


,
Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
Qatar 2022, chi vincerà il Mondiale? Sconcerti: Ho una sensazione

Mario Sconcerti, una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano, ha analizzato il Mondiale di Qatar 2022.


Parte oggi il Mondiale di Qatar 2022. Ne ha parlato Mario Sconcerti al Corriere della Sera: "È un Mondiale che ha molte favorite e alcune possibilità di sorprese, ma la sensazione è che stia tornando il tempo delle nazionali sudamericane. Non è molto più di questo, una sensazione. Non ci sono dati a supporto, se non che sarà l’ultimo per gente come Messi e Neymar che un Mondiale lo avrebbero comunque meritato. Un torneo fra nazionali abbassa l’importanza della tattica perché le squadre sono composizioni più casuali. Questo potrebbe liberare la fantasia sudamericana, portarla avanti alle organizzazioni europee".


PUBBLICITÀ

"Il Brasile non vince da vent’anni, l’Argentina dall’86. Come tramontarono Maradona e Ronaldo si sono fermate. L’Argentina ha una squadra matura, quattro giocatori su undici oltre i 34 anni. Il Brasile ha giovani ed esperienza, è ormai abituato a obbedire alla tattica europea, quindi nei limiti, cerca di essere concreto. L’Argentina è come Messi, molto amante del semplice, attenta a non cercare giocate pericolose. Nel ruolo attuale Messi ha trovato il modo di andare oltre il tempo. Ha più spazio davanti, usa meglio il suo bisogno di essere indispensabile. Gli basta saltare un uomo e dare bene il pallone. E questo lo sa fare benissimo. Pochettino, che ha allenato lui e Neymar, dice che è sorprendente: in allenamento quando si fa il torello, Messi non finisce mai nel mezzo al cerchio perché non sbaglia mai a restituire la palla. Neymar è capace di fare un tunnel dentro la propria area, qualunque gesto deve lasciare una traccia nello spettacolo. Tra loro e Mbappé c’è una forte parentesi. Mbappé ha 23 anni, ha vinto il Mondiale a 19, oggi è il migliore ma non è ancora completo. Non ama tenere il pallone, è subito concentrato sulla conclusione. Gioca più in fretta di quanto l’avversario riesca a pensare e continua a lavorare sul tempo. Mi sembra che davanti al portiere oggi si prenda anche il gusto opportuno di piazzare la palla, cioè guida il suo istinto, non lo subisce. Alla Francia mancheranno Pogba, Kanté e Benzema, nel frattempo sono cresciuti molto Rabiot e il ragazzo Tchouameni del Real. La Francia ha molto per vincere, ma non il troppo. Mbappé è comunque il giocatore più determinante del torneo", ha aggiunto Sconcerti.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
GenoaGenoa
NapoliNapoli
Genoa-Napoli, i precedenti
Serie A, sabato 22 agosto alle 20:45