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Processo Maradona, il PM mostra una foto shock. Le figlie si sentono male

In Argentina è iniziato il processo per la morte di Diego Armando Maradona. Il PM ha mostrato una foto del Pibe che ha sconvolto le figlie.


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

12/03/2025 09:14 - Rassegna stampa
Processo Maradona, il PM mostra una foto shock. Le figlie si sentono male
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Nella giornata di ieri iniziato in Argentina il processo per la morte di Diego Armando Maradona, presenti in aula le figlie del pibe de oro con il loro legale. Il pm ha mostrato una foto shock, gli imputati rischiano fino a 25 anni di carcere per omicidio.

L'edizione odierna del Corriere dello Sport riferisce quanto segue: "Una foto scioccante che mostra le condizioni di Diego Armando Maradona al momento del decesso è l’istante che ha sconvolto tutti, ieri a Buenos Aires, nell’aula del tribunale di San Isidro, nel primo giorno del processo per la morte del campione argentino, il 25 novembre 2020 all’età di 60 anni. Alla sbarra con l’intera equipe medica che aveva in cura il Pibe, lasciato morire in quella che il pm Patricio Ferrari ha definito «la casa degli orrori», per rispondere dell’accusa di «omicidio colposo con dolo eventuale». È proprio lui a mostrare ai giudici e a tutti i presenti le condizioni di Diego al momento della sua morte".


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Poi ancora: "Il documento è scioccante. Fa il giro del web in poco tempo. L’addome di Maradona è completamente gonfio. Secondo il pubblico ministero, mostrare la foto è necessario per rafforzare la domanda che tutti si pongono: com’è stato possibile lasciarlo morire in quello stato? Ecco perché, dice Ferrari, «sta mentendo chi non ammette di aver partecipato a un omicidio»". 

Shock in aula durante il processo per la morte di Maradona. "Sconvolte le figlie Jana, Dalma e Gianinna. Scoppiano in lacrime, non sono le uniche. In aula c’è anche Veronica Ojeda, ex partner di Maradona, che indossa una maglia con la scritta “Giustizia per Diego” e poco prima dell’inizio del processo si scaglia contro uno degli accusati. Attimi di tensione all’arrivo dei sette indagati in tribunale. L’ottavo, l’infermiera Dahiana Madrid, ha richiesto un processo con giuria: appuntamento a luglio. Per raggiungere l’aula, i componenti dell’equipe medica devono attraversare la folla, migliaia di persone che gridano «assassini». Tra di loro il neurochirurgo Leopoldo Luciano Luque, il medico di base Pedro Di Spagna, la psichiatra Agustina Cosachov. Tutti colpevoli, secondo l’accusa, di aver lasciato morire Diego in condizioni inaccettabili, isolandolo dalla famiglia".


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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