Plusvalenze Napoli, investigatori contro De Laurentiis: "Affari fittizi per camuffare il patrimonio"

Indagini in corso per appurare se le operazioni effettuate dal club partenopeo abbiano effettivamente violato i criteri di lealtà, correttezza e probità.
Il Napoli - insieme ad altre società del campionato italiano di Serie A - è finito nel mirino degli investigatori per la questione plusvalenze. Il mirino, in particolare, sarebbe focalizzato sull'operazione che ha portato Victor Osimhen a lasciare i francesi del Lille per vestire la maglia del club partenopeo il 31 luglio 2020. Come raccontato dall'edizione odierna del quotidiano 'La Stampa', gli investigatori federali, sul caso plusvalenze "gonfiate", hanno mosso accuse importanti.
Accuse che sarebbero state rivolte anche alla stessa SSC Napoli: in special modo, si tratta di un dito puntato contro il presidente Aurelio De Laurentiis e suo figlio Edoardo, vicepresidente del sodalizio campano.
Le presunte plusvalenze fittizie ammontano a circa 19,3 milioni di euro, finalizzate "a far apparire risultati economici e un patrimonio netto superiori a quello realmente esistente". Violando così "i criteri di lealtà, correttezza e probità".







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