Plusvalenze, la Juventus aveva chiesto 5 punti di penalizzazione

I legali del club bianconero speravano in una penalizzazione meno pesante, ora potrebbe esserci il ricorso.
Juventus penalizzata di 10 punti in classifica, ma il club bianconero puntava a ben altra punizione. Ne parla l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport. “D’altro canto, i legali juventini hanno puntato la loro difesa, una sorta di piano A, cioè il vero obiettivo, il proscioglimento totale, anche in base all’assenza di una sentenza penale (su quel piano siamo ancora all’udienza preliminare che deve esprimersi sul rinvio a giudizio). Con la consapevolezza, però, che una caduta dell’impianto accusatorio, dopo la squalifica passata in giudicato (almeno in campo sportivo) per Agnelli, Paratici, Cherubini e Arrivabene, sarebbe stata come minimo improbabile".
Poi si legge: "Ecco perché è venuto fuori il cosiddetto piano B, illustrato però come una possibilità in «estremo subordine». Quella di una penalizzazione molto più contenuta, cinque punti, che non avrebbe prodotto danni sul piano della partecipazione alle coppe europee, ma avrebbe – sempre sulla base della classifica – provocato un danno economico con la perdita di uno o due piazzamenti. Considerando i premi di campionato e la fetta dei diritti televisivi, la Juve ha calcolato un danno di cinque milioni a punto perso. Insomma, un allargamento del concetto di «afflittività», declinato soprattutto in termini economici. Naturalmente il danno con una mancata partecipazione alla Champions sarebbe decisamente più cospicuo".






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