Paolo Rossi e il rifiuto al Napoli, Il Mattino: "Non fu una scelta, glielo ordinò il suo presidente!"

Paolo Rossi poteva andare al Napoli anziché al Perugia, ed evitarsi il fosso di Avellino. Retroscena sul rifiuto al Napoli dell'ex leggenda del calcio italiano.
Il 2020 è stato un anno davvero nefasto per il mondo del calcio. Dopo l'argentino Diego Armando Maradona, il calciatore più forte di tutti i tempi, è andato via anche Paolo Rossi, leggenda del calcio italiano e stella della Nazionale che vinse i Mondiali nel 1982. L'edizione odierna del quotidiano Il Mattino lo ricorda come un personaggio intramontabile, a prescindere dalla squadra per cui giocava: Juventus, Como, Lanerossi Vicenza, Perugia, Milan e Verona.
Paolo Rossi ha vinto tutto: la Coppa dei Campioni e quella delle Coppe, i campionati di A e B dove è stato anche capocannoniere, la Coppa Italia, il Mondiale del 1982. Ecco quanto si legge sul quotidiano partenopeo: "Paolo Rossi poteva andare al Napoli anziché al Perugia, ed evitarsi il fosso di Avellino". Paolo Rossi, però, rifiutò il trasferimento a Napoli e per questo si beccò i fischi dello stadio San Paolo, ma quel rifiuto non fu una scelta personale: "Glielo ordinò il suo presidente".







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