"Non si muove pił!", spavento per Osimhen. Ceffoni per rianimarlo

L'edizione odierna de Il Mattino raccontano gli attimi di grande tensione vissuti dai medici dopo aver soccorso Victor Osimhen.
Grande spavento per Victor Osimhen. Un piccolo trauma cranico, ma enorme paura. L’esito della Tac ha dato risultato negativo. La situazione a un certo punto è apparsa precipitare, tre minuti interminabili in cui si è temuto il peggio perché la scena è stata raccapricciante. L'edizione odierna de Il Mattino riferisce che il personale paramedico presente allo stadio ad un certo punto non sapeva che fare attorno a quella barella dove era sdraiato Osimhen, proprio appena fuori il terreno di gioco: provano a dargli uno schiaffo, per rianimarlo. Nulla. Arriva un altro ceffone, ancora più forte. Nulla.
Arrivano i medici del Napoli. Lo strattonano, per capire se è vigile. Nulla. Un altro dello staff medico presente alza il braccio del ragazzone per capire. Ma ricade, a peso morto, ai lati della barella. C’è chi urla di fare in fretta, c’è Tommaso il magazziniere che sbraita contro gli steward che pensano a nascondere i palloni piuttosto che dare una mano a spostare velocemente gli 80 chili di Victor. L’ambulanza dell’ospedale Papa Giovanni XXIII è lì, appena fuori al cancello. Ed è all’interno che Osimhen si riprende, riconosce Raffaele Canonico, il medico del club, e anche Beppe Pompilio, il braccio destro del ds Giuntoli.







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