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Napoli-Spezia, pagelle: graffio di Raspadori, Rrahmani salva tutti. Buona notizia per Spalletti


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa

Tre punti fondamentali per il Napoli che torna momentaneamente in testa alla classifica di Serie A. Lobotka rimette ordine, Raspadori la risolve nel finale.


Raspadori trova un tiro da tre punti e risolve Napoli-Spezia a pochi istanti dallo scadere. Detta così sembra la conclusione di una spettacolare partita di basket, tuttavia, nonostante i tentativi dei liguri di azzerare la bellezza del calcio, il pallone alla fine ha trionfato grazie al gol, all’89’, di colui che fino a quel momento era stato tra i peggiori in campo. Spalletti non lo ha sostituito, forse pensando alla buona tradizione dell’ex Sassuolo contro gli spezzini, ed è stato premiato. Cinque i cambi rispetto alla formazione che ha battuto lunedì il Liverpool: Juan Jesus in difesa, Mario Rui a sinistra, Ndombele in mediana, Elmas e ovviamente Raspadori al posto dell’infortunato Osimhen (tutti o quasi si aspettavano Simeone). Al Maradona il Napoli fa la partita, con poco ordine, ma attacca. Tra imprecisioni ed egoismi, però, sbatte sul muro degli ospiti. Nonostante il 63,5% di possesso e 28 tiri verso la porta, si è avuta la sensazione della classica partita stregata e destinata al pareggio con possibile beffa finale (e con il retropassaggio suicida di Mario Rui appaiono vecchi fantasmi: lo scavetto di Kiwior si ferma sulla linea con Rrahmani lesto a liberare).


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Kvaratskhelia il solito ad accendere la squadra con numeri ad affetto, poi Dragowski si salva sulle conclusioni di Anguissa ed Elmas. Nella ripresa mister Luciano opta per la svolta immediata. Dentro Lobotka al posto di Ndombelé, poi Zielinski e Lozano. Le occasioni arrivano, ma soprattutto il messicano sbaglia molto sotto porta. Entrano Simeone e Gaetano, ma come detto, a deciderla è Raspadori, lesto a sfruttare la rasoiata del Chucky, ciccata in area da Gaetano, e a girare il pallone in rete. Tifosi in visibilio, Spalletti euforico e in vena di polemiche: per lui il secondo giallo ed il rosso. Prossimo impegno contro i Rangers in Champions, in trasferta, poi a San Siro contro il Milan: non ci saranno né Leao (squalificato) né Osimhen (infortunato). Le pagelle di Areanapoli.it


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Meret: 6. Sui pochi tentativi dello Spezia, tra cui un tiro di Gyasi, lui c’è sempre e dà la sensazione di essere in giornata. Il folle retropassaggio di Mario Rui crea un grande spavento a lui e a tutti i tifosi del Napoli. Sempre più solido tra i pali.

Di Lorenzo: 6. Nel primo tempo il Napoli attacca soprattutto a sinistra, poi anche lui inizia a sovrapporsi quando può senza soffrire gli affondi avversari. Ordinaria amministrazione.

Rrahmani: 7. Tra i migliori della partita tra letture preventive, contrasti e impostazione dal basso. E poi è lui a salvare sulla linea sul tiro di Kiwior che beffa Mario Rui e Meret in un sol colpo. Il pallone, comunque, non sembrava destinato alla rete.

Juan Jesus: 6,5. Avere in panchina un calciatore simile, ricco di esperienza e lucidità, è un lusso. A campo aperto è una sicurezza. Nel complesso è solido e concentrato per tutta la partita.

Mario Rui: 6-. Sarebbe ingeneroso dargli una insufficienza per quel retropassaggio autolesionista che è l’unica macchia di una prestazione senza sussulti soprattutto perché non c’è bisogno dei suoi cross con Raspadori prima punta. Qualcosa cambia con l’ingresso di Simeone e i traversoni giusti non mancano.

Anguissa: 6. Dopo la splendida prova con il Liverpool con tanto di gol, ha un paio di occasioni per segnare ancora, tuttavia gli mancano precisione e forza. Tocca tanti palloni, ma complice un feeling tutto da costruire con Ndombele, alla lunga fa fatica anche lui. Dal 57' Zielinski: 6,5. Entra lui e il Napoli cambia marcia anche sulla trequarti e nelle imbucate laterali. E’ in un momento di grande forma.

Ndombele: 5,5. Il suo valore non è in discussione, però al momento è l’unico pesce totalmente fuor d’acqua. A tratti sembra spaesato anche perché probabilmente fa fatica ad esprimersi da centrale nel cuore della mediana. Gli manca una bussola tattica. Dal 45' Lobotka: 7. Ad oggi è insostituibile per dare un ordine riconoscibile alla manovra. E’ lui ad avviare l’azione che porta al gol di Raspadori.

Elmas: 6-. Nel primo tempo si distingue per buone giocate in progressione e per una notevole intesa con Kvaratskhelia che però non si trasforma in concretezza. Alla lunga cala vistosamente ed è a tratti egoista. Dal 75' Gaetano: sv. Qualche buona giocata si vede, forse è lui, in attesa di Demme, l’alternativa a Lobotka. Manca clamorosamente l’impatto con il pallone sulla rasoiata di Lozano, ma è una fortuna, perché poi è Raspadori ad insaccare.

Politano: 6. Non ha la gamba dei tempi migliori in accelerazione e in dribbling, tuttavia tiene in costante affanno gli avversari. Nella prima frazione il Napoli si appoggia soprattutto a Kvaratskhelia e Matteo si muove bene senza palla. Dal 57' Lozano: 6+. Lo scatto bruciante e l’assist vincente gli valgono un voto oltre la sufficienza, però i due errori sotto porta, e non sono i primi della stagione, sono pesantissimi.

Raspadori: 6,5. Il tiro da tre punti gli vale la piena sufficienza. Senza quel gol avremmo ovviamente parlato di altro perché al di là di guizzi tecnici di cui è capace e della scelta di Spalletti di schierarlo prima punta, ha commesso tantissimi errori.

Kvaratskhelia: 7-. Serpentine ubriacanti, gol sfiorati e tanta generosità al servizio della squadra: il georgiano  fa impazzire la platea azzurra, non solo quella presente al Maradona. Nel secondo tempo cala anche a causa delle tante energie utilizzate contro il Liverpool in Champions. Dal 67' Giovanni Simeone: 6-. In totale tocca pochissimi palloni però si porta dietro uomini in area e crea spazi, come in occasione del gol di Raspadori.

All. Spalletti: 6,5. Dopo il roboante 4-1 al Liverpool, cambia 5 uomini e come contro il Lecce il Napoli fa fatica a trovare disciplina e ordine per costruire la manovra e gli affondi necessari per far crollare il muro dello Spezia. Quando tutti pensavano che Raspadori meritasse la sostituzione, lui lo lascia in campo e viene premiato allo scadere con il gol vincente proprio dell’ex Sassuolo. Si fa espellere dall’arbitro Santoro di Messina per doppia ammonizione: proprio non digeriva l’atteggiamento degli ospiti tra perdite di tempo, finti infortuni e ostruzionismo. Vittoria pesante e turnover questa volta premiato. Ma quanta fatica. Siamo all’inizio, ci può anche stare. Occhio però a rischiare più del dovuto. La buona notizia per Spalletti è che per una volta anche la fortuna, in una partita simile, bloccata, è girata dalla parte azzurra. (Foto di Genny Cuomo per Areanapoli.it)

FOTO ALLEGATE - Napoli-Spezia, le immagini di Genny Cuomo (10 immagini)

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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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