Napoli, perché Mario Rui marcava Zapata? Differenza di 20 centimetri

Duvan Zapata ha potuto battere a rete di testa quasi indisturbato, lo marcava Mario Rui che è notevolmente meno alto del colombiano.
L'Atalanta ha battuto 4-2 il Napoli e si è riportata in piena zona Champions League. Dopo un primo tempo avaro di emozioni e segnato dall'espulsione di Gasperini (proteste per un mancato rigore concesso), la gara si incendia nella ripresa: Zapata la sblocca al 52', Zielinski fa pari al 58'. Gosens (64') e Muriel (71') per l'allungo della Dea, poi l'autorete del tedesco (76') e il poker di Romero (79'). Notte fonda per i partenopei che stanno vivendo una stagione maledetta.
Tanti i dubbi sui gol subiti dalla squadra azzurra allenata da Gennaro Gattuso contro l'Atalanta. Ne solleva uno l'edizione odierna del Corriere dello Sport: "In ogni gol subito c'è una punta di matita blu. Ieri, sulla prima rete di Zapata, non doveva esserci Mario Rui a contrastarlo. Tra i due ci sono quasi venti centimetri di differenza. Il portoghese è stato sovrastato mentre il cross di Muriel, preciso ma lento, di facile lettura, veniva ignorato dai centrali".







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