Napoli obbedisce a Conte, le bancarelle sono piene di bandiere che nessuno compra
La compagine di mister Antonio Conte è vicina alla conquista dello scudetto, ma in città c'è una sorta di entusiasmo controllato.

Il Napoli è a un passo dalla conquista dello scudetto, ma in città l'entusiasmo, seppur alle stelle, è in qualche modo controllato. Non si vedono strade imbandierate così come accadde due anni fa. I tifosi sanno che prima di festeggiare ci sono altri novanta minuti di battaglia da affrontare.
Antonio Conte ha chiesto di riporre le bandiere prima della sfida col Cagliari. Il tecnico è convinto che si debba festeggiare a obiettivo raggiunto, non prima. E Napoli ha obbedito. L'edizione odierna del quotidiano La Repubblica scrive quanto segue sul momento degli azzurri: "Conte logora chi ce l’ha, perché proprio il suo ossessivo rapporto con la vittoria ha trascinato la città sull’orlo di una crisi di nervi, persino adesso che il traguardo sembra davvero a portata di mano. Ma di festeggiamenti anticipati nemmeno l’ombra e questa volta la scaramanzia non c’entra. Le bancarelle sono piene di bandiere che nessuno compra".
"Balconi e terrazzi disadorni, anche se mancano poche ore alla possibile apoteosi. I tifosi si stanno ancora riprendendo dal grande spavento dello scorso weekend e sui social — scherzando fino a un certo punto — è diventata virale la richiesta alle istituzioni di allestire i maxi schermi per la sfida decisiva di venerdì sera contro il Cagliari davanti agli ospedali Cardarelli e Monaldi: eccellenze nella cardiologia. Altro che pullman scoperto. Prima, almeno altri 90’ di sofferenza. Per le celebrazioni si aspetta la matematica", riferisce il giornale.








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