Napoli, le parole di Gattuso hanno mortificato la squadra. Udine può rappresentare la svolta

Le dure parole di Gennaro Gattuso hanno mortificato il Napoli. Contro l'Udinese i partenopei cercheranno il pronto riscatto.
Non sono stati giorni semplici per il Napoli dopo la clamorosa sconfitta interna contro lo Spezia. La mortificazione per la squadra, come riporta Monica Scozzafava sul Corriere del Mezzogiorno, acuita anche dalle parole senza mezze misure che Gattuso ha utilizzato negli ultimi quattro giorni, dev’essere l’energia per il riscatto. La svolta (quattro punti nelle ultime cinque gare) diventa indispensabile per allontanare i fantasmi della crisi, dalla quale poi sarebbe sempre più difficile uscire.
Per due motivi: il primo è che per dna il Napoli non è abituato a sentirsi in crisi (è successo poco più di un anno fa e la scossa fu data dall’esonero di Ancelotti); il secondo riguarda la tempra della squadra, pronta a vincere non a lottare per non perdere. Ecco perché il crocevia di Udine diventa vitale: e non per una questione di classifica, che può variare poco. Ma di tenuta mentale e anche fisica. Essere risucchiati in un vortice è facile: più scendi e più ti manca la forza per alzarti. Il Napoli deve sentirsi a mille per dare il massimo, conciliando le qualità indiscutibili con le prestazioni e quindi i risultati. Se l’ultima sconfitta e le parole al veleno (stavolta c’entra eccome) di Gattuso saranno state il muro durissimo contro cui il Napoli ha sbattuto la testa, allora Udine può rappresentare la luce in fondo al tunnel.






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