Napoli, Giuntoli protesta: "Non era giusto ciò che chiedeva la Roma! I miei giocatori erano infastiditi"

Cristiano Giuntoli si è lamentato con la Roma per il mancato rispetto delle norme sul distanziamento sociale in panchina.
Tensione tra Napoli e Roma, Cristiano Giuntoli ha accusato il club giallorosso di non aver rispettato le norme anti-Covid sul distanziamento sociale in panchina in occasione della gara del San Paolo di domenica scorsa. "Se esiste un protocollo, va rispettato. Mentre loro hanno deciso - dopo aver firmato un’autocertificazione in cui si assumevano le proprie responsabilità - di seguire un criterio personale e regolarsi autonomamente. Qui siamo in presenza di una vicenda seria, che è legata ad un dramma universale, e che per fronteggiare eventuali rischi richiede l’attuazione di atteggiamenti irreprensibili a cui la Roma si è sottratta", ha detto il DS azzurro in un virgolettato riportato dal Corriere dello Sport.
Giuntoli ha poi proseguito: "Non si può ignorare ciò che è stato suggerito attraverso regole di comportamento codificate: il protocollo dice che le panchine vanno rimodulate, che deve esserci una distribuzione alternata lasciando un posto vuoto tra una sedia occupata e l’altra; e poi che si deve sfruttare come opzione la tribuna per gli eventuali calciatori. Ho fatto presente a Rizzoli e alla Procura Federale che non era giusto ciò che chiedeva la Roma. E me lo hanno fatto notare anche i nostri calciatori, chiaramente infastiditi da questa differenza".






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