Napoli, è crisi nera: figuraccia a Venezia. Allegri tradito da due big (e da Lucca)

Il Napoli ha regalato i primi quarantacinque minuti al Venezia e nella seconda frazione di gioco ha subito il gol della sconfitta dai veneti. Una figuraccia per gli azzurri.
Tanti tifosi del Napoli sono ancora increduli per la prestazione degli azzurri al Penzo. Il Venezia ultimo in classifica si è imposto sulla compagine di Massimiliano Allegri. Una sconfitta che brucia perché mette in luce tutti i problemi di una squadra ancora lontanissima dalle idee del suo allenatore.
Napoli, che figuraccia a Venezia
La figuraccia di Venezia è la fotografia di un Napoli disarmante. La squadra è in crisi nera. Ci sono almeno cinque nodi da affrontare e sciogliere al più presto per non continuare a sprofondare. Il primo è sicuramente quello del gioco: non può bastare un cambio di assetto difensivo per rimettersi in carreggiata. I numeri dicono 11 gol fatti e 11 presi finora, il Napoli è troppo vulnerabile dietro e poco incisivo davanti. Non dà mai la sensazione di avere la supremazia sull'avversario, fa solo molto possesso fine a se stesso. E qui si entra nel secondo punto, quello che la squadra si porta dietro da tempo. Il Napoli non segna, fa una fatica tremenda a trovare la porta avversaria. Ci gira intorno, ma non ci arriva.
Napoli: Allegri tradito da due big e da Lucca
Hojlund non ha ancora trovato la sua dimensione definitiva, Lucca è un lontano parente di quello di Udine. In questo scenario, e siamo al terzo punto, nemmeno l'atteggiamento della squadra aiuta. In campo i giocatori sembrano non avere fame, né motivazioni. Perdono sempre il confronto sul temperamento, sulla grinta, sul carattere. Anche perché nemmeno i big li stanno trascinando. Quando in una partita come quella di Venezia, entriamo nel quarto punto, a tradire non è stato solo Lucca, ma anche due certezze come Rrahmani (sul gol di Adams) e De Bruyne (dal dischetto), vuol dire che qualcosa non sta funzionando. Ultimo punto, non per importanza, è sicuramente quello delle scelte di Allegri. Non c'è dubbio che in questi cicli di partite ravvicinate ci sia la necessità di fare rotazioni sostanziose. Ma la domanda è questa: in una situazione del genere, con una squadra che non ha ancora trovato la sua dimensione e la strada da seguire, è proprio necessario stravolgere così la formazione? A Venezia, come sottolinea il Corriere dello Sport, il Napoli ha regalato quarantacinque minuti, di questi tempi non se lo può permettere.








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