Napoli, da Sarri a Gattuso: gli azzurri hanno due debolezze. Ricordate cosa diceva Benitez?

L'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno analizza i problemi ormai storici del Napoli. Erano presenti anche nelle passate gestioni tecniche.
C'è qualcosa di incomprensibile nei continui up and down della squadra azzurra, nonostante la presenza forte di Rino Gattuso. E si ripropone il tema della mentalità. Ma possibile che il vizio antico del Napoli si ripresenti ogni volta puntuale con interpreti diversi? Diceva Benitez che la personalità non si compra al supermercato. Anche Sarri, come riporta l'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, qualche volta lo ha ripetuto. E finanche il sobrio Ancelotti lasciava intuire che da queste parti c'era bisogno di un percorso di crescita.
Giocatori diversi, momenti diversi e situazione ambientale differente. La squadra di Gattuso è tra le più forti degli ultimi anni, il monte ingaggi è doppio rispetto all'era Sarri e chi è rimasto, oggi dovrebbe aver concluso il percorso di maturità. La prima debolezza sta proprio nel sentirsi forti e pensare che si vince anche senza dare il massimo (eccesso di presunzione?); la seconda è quella di farsi condizionare anche inconsciamente da variabili esterne al campo: un tempo erano le multe, oggi sono gli stipendi in ritardo.






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