Napoli, c'è un dibattito aperto: la percentuale realizzativa è del 9%

La percentuale realizzativa del Napoli in fase d'attacco è molto bassa, dovrà essere sensibilmente migliorata a partire dalle prossime partite.
L'obiettivo del Napoli sarà quello di migliorare il dato riguardante la percentuale realizzativa, che attualmente si assesta verso il 9%. Ne parla l'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno. "Dopo la sconfitta contro la Lazio, il focus ha riguardato soprattutto la fase di non possesso che è saltata nella ripresa dopo il gol di Kamada, perdendo le distanze e concedendo gli spazi per le ripartenze. C’è un dibattito aperto, però, anche a livello offensivo: il Napoli ha una percentuale realizzativa molto bassa, del 9%, ha prodotto 64 tiri realizzando solo sei gol in tre partite, di cui uno su rigore contro il Sassuolo".
"L’attacco ha un potenziale ancora non completamente espresso, sul mercato il Napoli ha trattenuto i suoi gioielli Osimhen e Kvaratskhelia e inserito Lindstrom al posto di Lozano. Finora nelle prime tre giornate hanno segnato soltanto Osimhen e Politano tra gli attaccanti, poi c’è la rete di Di Lorenzo contro il Sassuolo a completare il bottino".
"Sono ancora a secco Raspadori, che ha fallito un rigore contro il Sassuolo, Kvaratskhelia, Simeone, Lindstrom e anche Elmas che galleggia tra centrocampo e attacco", si legge sul quotidiano.








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