Napoli-Bodo/Glimt, i tre elementi chiave della partita. Vittoria collettiva

L'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno torna sull'importanza della vittoria in Champions League da parte del Napoli contro il Bodo/Glimt.
Al Maradona è arrivata la prima vittoria in Champions League della stagione per il Napoli di Massimiliano Allegri. Un 4-3 sofferto contro il Bodø/Glimt, firmato soprattutto dalla doppietta di Scott McTominay e dal gol lampo di Matteo Politano, ma anche da una risposta collettiva che il Corriere del Mezzogiorno ha sintetizzato in tre elementi chiave.
Napoli-Bodo/Glimt, i tre elementi chiave
1. Il netto successo del tecnico. Allegri ha saputo rompere con l’impostazione precedente e ha gettato in campo una squadra più offensiva. Dopo le ultime uscite con la difesa a tre, ha riproposto un 4-3-3 con De Bruyne in posizione più arretrata (per far riposare Lobotka), Anguissa e McTominay a centrocampo, Politano e Lang larghi e Højlund punta. Il risultato è stato immediato: gol di Politano dopo meno di un minuto su cross di Spinazzola, poi combinazioni tra De Bruyne e McTominay che hanno prodotto il 2-1. Il tecnico ha cercato il segnale e i punti in Europa, e la squadra ha risposto con più verticalità e più uomini in attacco rispetto alle partite precedenti.
2. La continuità del Napoli durante tutta la gara. La squadra non si è lasciata abbattere dalle due rimonte. Hauge ha pareggiato al 27’, Helmersen ha riportato il Bodø/Glimt in parità al 62-63’. Ogni volta il Napoli è ripartito: McTominay ha chiuso il primo tempo sul 2-1 e, nel secondo tempo, ha firmato di testa il 3-2 al 75’ su cross di Politano. Poi l’azione di Giovane ha provocato l’autogol di Bjørtuft per il 4-2. Anche dopo il gol di Fet al 94’, gli azzurri hanno tenuto il risultato. Non c’è stato crollo psicologico né abbandono del campo: la continuità ha permesso di non disperdere il vantaggio e di arrivare al triplice fischio con i tre punti.
3. Un piano gara chiaro, seguito con determinazione per 95 minuti. Nelle teste dei giocatori c’era un disegno preciso: partire forti, sfruttare le qualità di De Bruyne e McTominay in fase di costruzione e finalizzazione, e non abbassare il ritmo. Politano ha segnato e assistito, McTominay ha concretizzato due volte (dopo il rientro da problemi fisici), De Bruyne ha dettato i tempi con passaggi filtranti. La squadra ha mantenuto l’idea offensiva anche quando il Bodø/Glimt, organizzato e pericoloso in transizione, ha rimontato. La determinazione è durata fino al recupero, quando il Napoli ha chiuso i conti e ha resistito all’ultimo assalto.








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