Napoli, addio Scudetto. La sentenza del Corriere dello Sport su Lobotka-Lautaro
Il Napoli dice addio alla corsa Scudetto, la sconfitta contro l'Inter mette gli azzurri a 11 punti di distanza dalla squadra di Inzaghi.

La sconfitta del Napoli contro l'Inter è una mazzata sulle ambizioni Scudetto degli azzurri. Ne parla l'edizione odierna del Corriere dello Sport. "Per uscire dagli equivoci - la governo o ci provo? - c’è sempre la qualità dei singoli e Calhanoglu (44'), su palla scoperta al limite dell’area, chiude un’azione cominciata qualche secondo prima con un chiarissimo fallo di Lautaro su Lobotka, con una di quelle rasoiate dal limite che fanno dissanguare. Il Napoli si perde in se stesso, gioca di nervi, muta pelle (4-2-3-1, alzando Elmas), chiede un rigore (contatto Acerbi-Osimhen), si inchioda sui guanti d’un prodigioso Sommer (sul sinistro di Kvara) e poi viene spento dall’Inter".
Poi si legge: "Il campo è diventato enorme, il Napoli non riesce a coprirlo per intero, ma Barella sì: segue l’irruzione esterna Carlos Augusto-Lautaro, aggredisce l’area, dribbla Lobotka e Ostigard e strappa (virtualmente) ed esclude i Campioni d’Italia con il capolavoro dello 0-2".
"C’è ormai più Inter, che va dentro lo scomposto centrocampo del Napoli in sofferenza tra Barella e Mkhitaryan e al quale Mazzarri prova a infondere energia (fuori Politano, Raspadori sotto punta, Elmas a destra, sempre 4-2-3-1). Ma è poco, anzi nulla: l’Inter sa come si costruisce un’opera d'arte e la complicità della difesa del Napoli (da Natan ad Ostigard a Meret) è marginale, perché ormai tutto è accaduto: tranne lo 0-3 di Thuram, in uno stadio che ha smesso di sorridere (ma da un bel po’). Lo scudetto è ormai altrove", riferisce il quotidiano sportivo.








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