Milan: Calabria si è arrabbiato, scricchiolii nello spogliatoio rossonero

C'è un limite caratteriale, è evidente: una volta in svantaggio, è come se il Diavolo s'arrendesse. Pioli, secondo La Repubblica, non è esente da responsabilità
Il Napoli, in campionato, affronterà un Milan in affanno dopo la pesante sconfitta in Champions League contro il Psg. Ecco quanto scrive l'edizione odierna del quotidiano La Repubblica: "Calabria si è arrabbiato ed è sembrato lanciare un'accusa nemmeno troppo velata di scarso impegno a imprecisati compagni: 'Abbiamo sbagliato tanto, non siamo stati abbastanza pronti e concentrati. Ma possiamo ancora qualificarci. Tutti i giorni andiamo a Milanello a faticare (l’espressione era meno edulcorata, ndr) per giocare partite come questa: chi non ci crede può stare a casa'. Questo, però, è un rilievo caratteriale. Quello tattico, con Theo Hernandez terzino solo virtuale spesso assente in copertura e gli interni di centrocampo quasi sempre nell’altra metà campo, chiama in causa l’allenatore: “Siamo stati troppo aperti. Abbiamo accettato l’uno contro uno e trovarsi davanti uno come Mbappé fa la differenza”.
"Pioli ha risposto pubblicamente al primo appunto ('Calabria ha sbagliato, a Milanello nessuno lavora con poca attenzione e disponibilità'). La traduzione implicita sembra chiara: i panni sporchi non si lavano davanti alle telecamere. Gli scricchiolii nello spogliatoio sono venuti fuori tutti assieme dopo la batosta parigina, che è anche la seconda sconfitta di seguito, dopo quella con la Juventus. L’assenza di una figura tra i dirigenti che svolga la funzione di riferimento per i giocatori nelle circostanze difficili è evidente: né l’amministratore delegato Furlani, che è diventato il numero uno della società da finanziere prestato al calcio, né il capo degli osservatori Moncada, promosso di fatto a guida del settore tecnico da neofita, hanno questo genere di esperienza diretta. E Pioli, essendo l’allenatore, è esposto a un surplus di responsabilità non sempre compatibile col ruolo: nei momenti complicati gli servirebbe più appoggio. Il licenziamento di Maldini e di Massara ha tolto carisma e capacità di inchiodare i giocatori alle loro manchevolezze, tecniche e non. A Napoli un’altra sconfitta aprirebbe ufficialmente la crisi per Pioli e per la squadra".








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