Milan-Atletico Madrid, Pioli furioso contro l'arbitro: la "sentenza" della Gazzetta

Il Milan esce sconfitto, ma non ridimensionato, dalla sfida di Champions League contro l'Atletico Madrid di Diego Simeone.
L'Atletico Madrid ha espugnato San Siro battendo 1-2 il Milan. Tanti episodi e il Diavolo danneggiato dai fischi di Cakir. Al 9’ l’Atletico chiede un rigore per il tocco di mani di Tomori: palla improvvisa, dopo la deviazione di Kessie, e braccio in posizione naturale, giusto non intervenire. Per lo stesso motivo non è punibile la carambola Hermoso-Gimenez nell’altra area al 17’. Kessie prende due gialli tra il 15’ e il 29’, lasciando i rossoneri in dieci: il primo è per una trattenuta su Llorente (ferma azione potenzialmente pericolosa), il secondo per un intervento sempre su Llorente, entrando alle spalle. Un’ingenuità, ma decisione troppo severa quella dell’arbitro turco, che nella ripresa nemmeno fischierà un fallo simile (pestone) di De Paul su Tonali.
Al minuto numero 93’ il rigore che consegna i tre punti all’Atletico. Cakir vede, sbagliando, come riporta l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, un tocco di braccio di Kalulu e indica il dischetto, più a sensazione che per aver valutato la dinamica. Il check del Var conferma, ignorando che il pallone sbatte sul milanista dopo un tocco di mani del giocatore dell’Atletico Lemar. Un’azione che Cakir doveva rivedere al monitor, ma non per il Var Bitigen. Giustissime, ma inutili le proteste del Milan e di Pioli per un rigore che non c'era.








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