Mazzarri in panchina con la febbre a 38,5. Disattesi i consigli medici
Nonostante la febbre alta il tecnico partenopeo ha voluto fortemente esserci sulla panchina del Napoli nella gara contro il Real Madrid.

Napoli sconfitto a Madrid, gli azzurri hanno retto ben per 85 minuti. Walter Mazzarri, nonostante la febbre a 38,5 gradi, si è ugualmente presentato in panchina per dirigere la propria squadra. Il mister ha trasmesso la sua grinta e determinazione alla squadra. Il Mattino racconta "Mazzarri si porta dietro un bel po' di grattacapi e dilemmi. Anche fisici. Ha da due giorni la febbre alta, 38,5. Il medico neppure voleva che andasse in campo, ma figurarsi se il demone che è in lui si faceva scoraggiare".
La Gazzetta dello Sport ha invece commentato la prestazione degli azzurri. "La sveglia è suonata troppo presto, con circa una decina di minuti di anticipo. Per ottantacinque minuti è stato un Napoli da sogno, non tanto per la prestazione in generale, ma nelle piaghe della partita e delle sue mille storie. Un sogno per Giovanni Simeone, in gol nel tempio del calcio ma soprattutto nella casa del nemico storico, forse il posto al mondo peggiore per papà Diego e la sua famiglia".
"Un sogno per Walter Mazzarri, che la Champions l’aveva salutata nel lontano 2012 a Londra, quando subì una clamorosa rimonta dal Chelsea che lo eliminò dagli ottavi. E, perché no, un sogno per tutta Napoli, che qui al Bernabeu aveva sempre perso. E purtroppo per i tifosi azzurri, la storia non è cambiata neanche stavolta, anche se dalla sfida al Madrid qualche indicazione per guardare con fiducia al futuro è pure arrivata", ha riferito il quotidiano sportivo.








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