Mazzarri ha fatto ciò che poteva, il Napoli è lento e senza coraggio
Pesante sconfitta per la squadra azzurra di Mazzarri. La compagine partenopea sembra lontana parente di quella dello scorso anno.

Napoli sconfitto dall'Inter allo stadio Maradona, la squadra di Walter Mazzarri è apparsa in netta difficoltà. L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport commenta la prestazione degli azzurri. "Mazzarri ha fatto ciò che ha potuto, ma lo sfascio ha inquinato le fondamenta più remote dell’architettura. Sì, il Napoli è tornato umile, cioè consapevole dei suoi limiti, dopo gli improbabili azzardi del francese. Ma il coraggio dov’è? Nei fraseggi eleganti del primo tempo, sempre a destra perché a sinistra manca un esterno, vedi in controluce ciò che il Napoli è stato, o ciò che il Napoli potrebbe essere, e non è".
"Ma è solo l’illusione di una memoria dolce, che vorresti eternare e invece racconta il passato. Perché, a ben vedere, il palleggio è sempre più lento, il pressing sempre meno assediante. Se l’Inter raddoppia e spesso triplica la marcatura sui portatori di palla capaci dell’uno contro uno, e cioè su Kvara e Politano, è perché la palla arriva a questi lenta e prevedibile, e nessuno gli corre attorno per suggerire varianti. Nove falli laterali su dieci vengono battuti all’indietro. E lo stesso accade per i passaggi. Di lato, o alle spalle, mai ficcanti in percussione, mai triangolando verso la trequarti", riferisce il quotidiano sportivo.








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