Mazzarri guadagnerà un milione fino a giugno, il suo entusiasmo ha convinto ADL

Mazzarri vuole vedere subito i suoi uomini, anche perché al di là dei nazionali sono diversi i giocatori rimasti in quel di Castel Volturno.
Il Napoli sarà in campo alle 14.30. È l’ora in cui la squadra è stata convocata per l’allenamento di oggi a Castel Volturno. Mazzarri – che guadagnerà circa un milione netto fino a giugno – vuole vedere subito i suoi uomini, anche perché al di là dei nazionali sono diversi i giocatori rimasti: da Meret e Mario Rui (infortunati), a Rrahmani e Natan; e poi anche Politano e Osimhen che è in fase di recupero. L’entusiasmo di Walter è trascinante: ha una voglia matta di tornare al lavoro sul campo. Ed è stata quella la molla che ha convinto De Laurentiis a prendere una decisione complicata. Di quell’entusiasmo, della cultura del lavoro ha bisogno questo Napoli per tornare ad essere una squadra competitiva ai massimi livelli, che in ogni gara metta l’anima fino all’ultima goccia di sudore. È questa l’immagine che ha lasciato di sé a Napoli, Mazzarri, e da qui vuole ripartire perché le sue squadre hanno avuto un’ottima organizzazione e un ritmo elevato. Che poi lo sviluppo del gioco parta dal 4-3-3 quasi dogmatico per il presidente, ha un significato relativo: conta la valorizzazione dei giocatori e il loro uso nella migliore posizione possibile.
Mazzarri, come sottolinea l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, è un allenatore di livello, che viene – ed è verissimo – da alcuni passaggi negativi, ma ha conoscenze (non solo dell’ambiente) ed esperienza da mettere al servizio della causa. Che ama la difesa a tre, ma non è l’integralista che viene dipinto e ripartirà – giustamente – dalla linea a quattro. Aggiungendo la sua forte personalità, senza però mortificare quella dei suoi nuovi giocatori. L’impresa non è facile, i sette mesi di contratto possono legittimamente far pensare a un ruolo da traghettatore, per provare ad approdare in zona Champions. E poi chissà.
Di sicuro, al di là dei pensieri e delle posizioni di ciascuno, Mazzarri metterà in gioco tutto se stesso. Perché non è più il rampante che – dopo aver infilato una serie di successi tra Livorno, il capolavoro-Reggina, la Samp e il Napoli – poteva scegliersi il destino. Ma è un ex ragazzo che ha imparato a distinguere tra i sogni e le opportunità. E se guarda l’orologio stavolta è solo perché non vuole e non può perdere altro tempo. Esattamente come il Napoli.






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