Maradona: "Prestami i tuoi vestiti e scappo". La risposta del paziente che era con lui lo gelò

Diego Armando Maradona, prima di morire, non era affatto sereno. Il ricovero in ospedale gli pesava come non mai.
L'edizione odierna del quotidiano Repubblica, nello spazio riservato al calcio, dedica particolare attenzione agli ultimi giorni di vita di Diego Armando Maradona. Nell'interessante retroscena emerge un quadro della situazione molto triste: il più grande calciatore di tutti i tempi, nonostante la ricchezza accumulata, era una persona fondamentalmente sola. Non aveva affetti sinceri su cui rifugiarsi. Un passaggio interessante riguarda il 3 novembre 2020, meno di un mese prima della scomparsa di Diego: ancora in ospedale, dopo l'operazione al cervello, nella clinica Olivos di Buenos Aires.
Diego Armando Maradona, lo scorso 3 novembre, come si legge nel reportage di Repubblica, si sveglia, parla, scherza, dice di non sentire dolore. Dopo qualche giorno già smania, il ricovero gli pesa, vuole tornare a casa. A un altro paziente propone, per gioco, di scambiarsi i vestiti. «Amico, se mi presti i tuoi, io scappo». Ma quell’altro lo gela: «Mi dispiace, io non vorrei essere Maradona neanche per un minuto». E qui Diego ha un guizzo come ai tempi belli: «A volte, neppure io» risponde.







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