Maradona, Aubry: "Lo accompagnai all'ospedale, svenne l'infermiere! Portai io Hugo ad Ascoli"

Armando Aubry è stato uno storico autista del Napoli, che nell'esperienza in azzurro, ha accompagnato Diego come un'ombra.
Armandino Aubry, storico autista del Napoli, ha raccontato i suoi trascorsi con Diego, l'amico di sempre, sulle pagine del Mattino: "Una volta accompagnai Diego in ospedale per una visita medica. Entrò un infermiere e quando si accorse che c'era Maradona svenne. Ricordi? Bellissimi. Napoli ancora oggi vive di Maradona. Pensi che mia moglie, che non ha mai visto una partita in vita sua, scopre dei gol del Napoli ascoltando le urla dei palazzi circostanti e oggi mi ha chiamato dicendo: Armando hai sentito? È morto Maradona".
Una notizia che l'ha presa di sorpresa? "Non posso dire che sia un fulmine a ciel sereno. Tutti sappiamo delle patologie di cui soffriva. Ma è un profondo dolore".
Ancora oggi è il punto di riferimento di quanti vogliono conoscere il Maradona napoletano. "In occasione dei suoi 60 anni ho accompagnato in giro per Napoli la troupe della Tv svizzera. Incredibile quanto affetto ci sia ancora per Maradona in tutto il mondo".
Amico, uomo di fiducia, confidente? "Grandissimo rispetto tra di noi. Ricordo le corse per portargli i passaporti prima della partenza per Mosca, oppure i viaggi a Roma alle 5 del mattino per accompagnare i suoi genitori, o quando portai suo fratello Hugo ad Ascoli Piceno, la città peggio collegata d'Italia".






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