Lobotka: "Volevo lasciare Napoli". La mossa di De Laurentiis lo convinse a restare

Il centrocampista del Napoli, Stanislav Lobotka, è diventato un vero e proprio leader del centrocampo degli azzurri. Eppure l'ex Celta voleva andare via.
Stanislav Lobotka era un calciatore triste: la gente gli urlava che era fuori forma, anzi che era proprio grasso; l’allenatore, come ricorda l'edizione odierna del Corriere dello Sport, non lo faceva giocare praticamente mai; e tutti dicevano che non valeva neanche la metà della metà dei 20 milioni che il direttore sportivo, a sua volta massacrato di critiche, aveva fatto spendere al suo club per acquistarlo. Sì, le cose sono andate esattamente così per quasi un anno e mezzo.
Nella stagione precedente, dalla venticinquesima in poi, Lobotka ha collezionato appena 6 minuti di gioco (5 con il Sassuolo e uno con la Lazio), mentre in quella attuale, dalla medesima giornata, è sempre stato titolare salvo con l’Inter e la Lazio per infortunio. E ha sempre fatto la differenza: vita nuova.
«Ho vissuto un momento difficile – ha spiegato in un’intervista -: non giocavo e pensavo di cambiare squadra perché volevo godermi il calcio. Poi De Laurentiis ha ingaggiato Spalletti ed è cambiato tutto: il mister ha dimostrato subito di credere in me. Tra l’altro, molti non capivano come fosse possibile che un calciatore costato 20 milioni non riuscisse a giocare. Dicevano che ero grasso».






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