Lobotka regista del Napoli, ma con Garcia è finito nei sobborghi del villaggio

Il centrocampista slovacco non è più il fulcro del gioco del Napoli, con Garcia molte cose sono già cambiate.
Stanislav Lobotka non è più il fulcro del gioco del Napoli. Ne parla l'edizione odierna del Corriere dello Sport. "Improvvisamente, Stanislav Lobotka si è ritrovato defilato rispetto al centro del proprio villaggio, lui che ha rappresentato l’idea, l’estro e pure altro in un passato che brilla di suo. Rudi Garcia ha un calcio che rifiuta di offrire all’avversario un riferimento («Una squadra che dipende da un solo giocatore, che sia attaccante o play, è una squadra in pericolo: perché all’avversario basterà chiudere il tuo punto forte e ti mette inevitabilmente in difficoltà», ha spiegato ). Prima che lo facessero gli altri, che pure ci hanno provato per due anni e raramente ci sono riusciti, Garcia ha fatto da sé ed ha aggirato la questione".
Poi si legge: "Stanislav resta chiaramente il regista ma non è l’unica fonte di ispirazione, e il Napoli del terzo posto e dello scudetto che s’è lasciato illuminare dal proprio genietto ha cominciato a cercare soluzioni alternative".
"Lobotka non è finito ai margini ma le (ormai rare) uscite dal basso non passano sistematicamente dallo slovacco, che abbia addosso un trequartista o un secondino qualsiasi oppure goda di una libertà che consentirebbe di andarlo a cercare per avere luci e scacciare via le ombre".






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