Libero esalta De Laurentiis: "E' il dominatore del mercato! Su Osimhen si superato"
Capolavoro di Aurelio De Laurentiis, con l'operazione Osimhen-Galatasaray e non solo: è il vero "re" del mercato estivo.

Aurelio De Laurentiis tra i presidenti più attivi della Serie A sul fronte mercato. Il suo Napoli sta mettendo a segno un colpo dopo l'altro, e non soltanto in entrata. La cessione di Victor Osimhen, ormai prossima, è un altro capolavoro del patron e di Giovanni Manna.
Il quotidiano 'Libero' elogia l'operato del massimo dirigente azzurro: "Aveva sbagliato tutto due estati fa, non aveva sbagliato nulla la scorsa ed era atteso alla controprova: qual è il vero Aurelio De Laurentiis? La risposta, ad oggi, è la seguente: quello che domina il mercato. Il Napoli si è accorto di avere disponibilità economica e gradimento dei calciatori. Una rarità nel nostro calcio, e ha capito di non poter perdere l’occasione. In entrata De Laurentiis è una furia calma: i rinforzi arrivano uno dopo l’altro per permettere a Conte di allenarli in ritiro. E sono precisi, chirurgici. Per condurre un mercato così rapido e lineare, apparentemente senza intoppi, bisogna avere grande comunione di intenti interna. Il Napoli ha evidentemente condiviso una strategia tecnica, operativa e finanziaria nei tempi corretti e poi si è messo a lavorare a testa bassa. I rinforzi coprono le falle segnalate da Conte che, come De Laurentiis, sta lasciando lavorare il ds Manna senza interferire".
"Il presidente si è preso in carico una sola trattativa: la cessione di Osimhen al Galatasaray. E qui si è superato: ha ottenuto i 75 milioni della clausola, non uno di meno; ha concesso il pagamento in due rate ma in cambio ha strappato 5 milioni aggiuntivi di bonus più il 10% della futura rivendita più la penale su un’eventuale cessione del giocatore in Italia. Il tutto per un giocatore che ha fatto la differenza solo nell’anno dello scudetto di Spalletti, che da due anni è fuori dal progetto e che era già finito a giocare in Turchia".
"La cessione di Osimhen è un capolavoro e segue quella di Kvara che è stata dolorosa, sì, ma con il senno di poi è da rivalutare dato che il georgiano voleva andare via ben prima di gennaio. Il presidente aveva sbagliato tutto quando si era messo in testa di poter fare tutto, inebriato dal suo primo scudetto. Ora sta di nuovo azzeccando ogni mossa, in particolare l’aver intuito che il Napoli doveva provare in questo momento a diventare un brand internazionale".
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