La provocazione di Gallo: "De Laurentiis porti il Napoli a giocare lontano dal Maradona"
"L'unico posto in cui il Napoli gioca in trasferta è lo stadio di Fuorigrotta. Spalletti ha già perso sei punti (contro Lazio e Milan) per il clima venutosi a creare".

"Il Napoli e Napoli sono due entità estranee". E' il pensiero di Massimiliano Gallo, che analizza così per Il Napolista il clima che si respirava ieri sera al 'Maradona': "De Laurentiis, Giuntoli e Spalletti hanno costruito il grande Napoli in un clima irrespirabile. Per fortuna sono andati avanti per la propria strada e non hanno ascoltato la piazza che reclamava le riconferme di Mertens, Koulibaly e in misura minore Insigne. [...] Solo chi è in malafede può davvero credere che ricoprire la città con festoni azzurri, celesti e bianchi sia un segnale di concordia e possa addirittura far dimenticare i veleni sparsi e che siamo stati costretti a respirare per mesi senza che nessuno abbia chiesto scusa. La speranza è che Napoli-Milan, con la protesta della tifoseria organizzata, abbia aperto gli occhi agli ultimi irriducibili. La battaglia è politica".
E ancora: “Napoli siamo noi è più che uno slogan: è un programma politico. Il Napoli ha già perso sei punti (contro Lazio e Milan) per l’assurdo clima venutosi a creare allo stadio. Mentre ogni volta che il Napoli gioca fuori casa, si percepisce un’atmosfera di gioia che al Maradona non si avverte più da anni. Questo Napoli, il Napoli di De Laurentiis, è soprattutto il Napoli di quei napoletani che non vivono a Napoli. E sono tanti, tantissimi, la stragrande maggioranza. Sono i napoletani che si fanno largo nel mondo con la loro abnegazione, i loro sacrifici, la qualità dei loro studi. C’è una forbice sempre più ampia e incolmabile tra quei napoletani fermi in città e quelli che invece sono andati incontro al mondo".
"Ecco, è giunto il momento che De Laurentiis infranga l’ultimo tabù. Porti il Napoli a giocare fuori Napoli, anche le partite in casa. Anche perché l’unico posto in cui il Napoli gioca in trasferta è lo stadio di Fuorigrotta dove – come accaduto ieri sera – i milanisti hanno spadroneggiato e insultato indisturbati Napoli, il Napoli e i propri giocatori. Altrove non sarebbe stato possibile. I napoletani che hanno lasciato Napoli, si emozionano alla vista delle maglie azzurre. Non rivendicano nulla. Sono riconoscenti della gioia che fin qui questa stagione ha portato loro".
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