Juventus, tensione ultras! Sfida per il potere in curva: "Volete la tarantella? E noi ve la diamo"

Dopo la denuncia della società e gli arresti degli ultras, oggi è stato decretato "livello 3 di rischio" all'Allianz Stadium.
La Gazzetta dello Sport si concentra sulla tensione che si respira all'interno del tifo organizzato della Juventus. Massima allerta per la gara di oggi dei bianconeri contro il Verona. Dopo la denuncia della società e gli arresti degli ultras, oggi è stato decretato “livello 3 di rischio” all’Allianz Stadium. Per la prima volta non penzoleranno gli striscioni dei gruppi, sequestrati dalla Digos. Da Tradizione ai Drughi, revocata l’autorizzazione a esporre i simboli. E per la prima volta nelle curve italiane entreranno gli steward a far rispettare i diritti di ogni tifoso e ad evitare che si ammassi gente lungo le vie di fuga: «Torna la legalità», fanno sapere dalla polizia.
L’inchiesta Last Banner ha portato con sé non poche conseguenze, tra cui anche il riaccendersi di rivalità interne al mondo ultras, ed è anche su questo che vigileranno oggi le forze dell’ordine. Pochi gli ultras attesi comunque allo stadio, ma ci si aspettano presidii e striscioni fuori contro la società. I True Boys Juventus, ad esempio, hanno lanciato una minaccia pubblica a Tradizione (il cui capo, Umberto Toia, è agli arresti) per il predominio nel primo anello. E per evitare cori razzisti contro Napoli: «Mo ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost. Volete la tarantella? E noi ve la diamo…», ha scritto in Rete il loro capo Davide Nouaimia Bonavita, napoletano emigrato in Germania.






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