Juventus, Ronaldo non sopportava Sarri che gli gridava: "Gioca a due tocchi". Douglas Costa invece...

Il Corriere della Sera, nello spazio riservato al calcio, svela alcuni retroscena che hanno per protagonista Sarri e Ronaldo.
L'edizione odierna del Corriere della Sera torna a parlare del difficile rapporto tra Maurizio Sarri e lo spogliatoio della Juventus. Il riferimento è a quanto accadde nella scorsa estate e cioè lo sfogo di Sarri a Pechino dopo la sconfitta 1-0 in amichevole contro il Tottenham.«Ma come ho fatto a perdere due scudetti contro di voi», se ne esce, tra la sfuriata e la battuta. Riuscita non benissimo, quelle parole del coach di Figline Valdarno non andarono giù a Ronaldo e agli altri membri dello spogliatoio dei bianconeri.
Non è stato solo un fallimento tecnico secondo il Corriere della Sera, ma lessicale e spirituale, per affinità elettive, tra Sarri e i giocatori, che sono mancate fin dal principio. Come se l’allenatore fosse un formidabile ideatore di movimenti tattici e un pessimo creatore di empatia. A questo livello, almeno.
Cristiano Ronaldo, tanto per fare il nome più ingombrante, s’è sempre impegnato ma spesso l’ha sopportato, anche per quella voce che, a ogni allenamento, sentiva sabotargli il talento: «Gioca a due tocchi, gioca a due tocchi». Che va benissimo con quasi tutti, non con tutti.
A Douglas Costa dava fastidio quel fumare vicino allo spogliatoio, ad altri che troppo spesso scappasse qualche parolaccia. Dopodiché, c’è stato pure un «rigetto tecnico», da parte di una squadra condizionata «da quello con la maglia numero 7». Cui però è dura rimproverare l’impegno.







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