Intorcia: "Non è tempo per operazioni clamorose, ma c'è un'alternativa: investire senza follie"

Ettore Intorcia, giornalista, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha messo in evidenza il mercato post emergenza Coronavirus.
Ettore Intorcia, giornalista, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha parlato della prossima sessione di mercato estiva post emergenza Coronavirus: "Non è tempo per operazioni clamorose tutte in contanti, tipo Cristiano Ronaldo alla Juventus nel 2018, oppure De Ligt in bianconero e Lukaku all'Inter nel 2019, per intenderci. Non vuole tuttavia, che non si possa compiere ugualmente un salto di qualità. Prendete la Juve: con la ripresa del campionato stima una contrazione dei ricavi di 146 milioni di euro, cifra che da sola potrebbe coprire un acquisto top e il primo anno di contratto".
Inoltre aggiunge: "Non può inseguire ipotesi improbabili quanto romantiche come un ritorno di Pogba ma ragiona su uno scambio, Pjanic in blaugrana e Arthur alla corte di Sarri, che alla fine farà tutti contenti, anche gli uomini del bilancio. In questo scenario a fare la differenza saranno la bontà delle idee e la capacità di costruire solide e proficue relazioni con gli altri club e gli operatori di mercato. Le alternative? Cessioni importanti per investire senza fare follie".







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