Insigne, Avvenire: "Spalletti avrebbe potuto fare scoppiare un caso dopo Firenze"

Lorenzo Insigne, attaccante e capitano del Napoli, sta dimostrando tutto il suo valore sia in campionato che con la maglia della Nazionale di Mancini.
Sull'edizione odierna del quotidiano Avvenire, Fulvio Zara fa un focus su Lorenzo Insigne e dell’ottimo lavoro che sta svolgendo Luciano Spalletti sul capitano del Napoli: "Mancini l’ha responsabilizzato, individuando nelle sue giocate il grimaldello per aprire le difese avversarie. Spalletti è andato oltre. Ne ha fatto la chiesa al centro del nuovo villaggio, un uomo-chiave per un Napoli che sta infilando un record dopo l’altro. Ma più di altri suoi predecessori, Spalletti è stato bravo a gestire le intemperanze di Insigne".
"De Laurentiis - si legge - continua a ritenere Insigne uno dei responsabili dell’ammutinamento. Quello strappo post Salisburgo non è mai stato ricucito. Ma Spalletti – finora – si è dimostrato più forte anche di questo clima avvelenato tra il suo capitano e il presidente. Basta considerare quello che è successo domenica al Franchi, con il trequartista che – sostituito – è uscito dal campo imprecando, non ha risposto al “cinque” del suo allenatore e – coprendosi la bocca – ha sussurrato qualcosa, dimostrando di aver vissuto la sostituzione come un affronto personale, lesa maestà, certo. Finimondo? Anche no. Tuoni, fulmini e nuvole nere? Macché. Poteva nascere un caso, ma tutto è stato risolto – da Spalletti – in una sola battuta. «Insigne l’ha presa male? Allora vuol dire che lo farò giocare di più». Caso chiuso, cielo azzurro sopra Napoli".








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