Il Napoli di Garcia: maggiore verticalizzazioni e meno palloni toccati da Lobotka

Primi sprazzi del Napoli di Rudi Garcia, gli azzurri hanno dimostrato un buon gioco specialmente nel secondo tempo della partita dello Stirpe.
Napoli vittorioso contro il Frosinone. L'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno ha così analizzato la prestazione degli azzurri di Rudi Garcia. "C’è voluto il rigore realizzato dopo sette minuti da Harroui, concesso per un ingenuo fallo del nuovo arrivato Cajuste, per far ritrovare al Napoli il passo giusto. Se dalla panchina era Garcia a incitare i suoi, in campo ci pensava Osimhen, ancora più leader dello scorso anno. E se sulla fascia sinistra, si notava l’assenza di Kvara, con Raspadori più accentrato e troppo vicino a Zielinski, a destra la premiata ditta Di Lorenzo-Politano cominciava ben presto a fare gioco".
"Con Osimhen punto di riferimento in avanti, il Napoli di Garcia ha mostrato una maggiore vocazione alla verticalizzazione, con Lobotka a toccare di meno il pallone rispetto allo scorso anno".
"Il Napoli riparte con i tre punti e con la certezza che la squadra non ha perduto la concentrazione e la determinazione per poter lottare anche quest’anno per tutti gli obiettivi. E soprattutto sa di avere a disposizione uno dei più forti attaccanti del mondo, in attesa che rientri anche Kvara. Il quale potrà sfruttare al meglio, anche lui, il gioco più verticale impostato da Garcia", ha riferito il quotidiano.






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